Dual boot Ubuntu Vista

How-To, Ubuntu Scrivi un commento

Se siete curiosi di provare Ubuntu e rientrate nelle seguenti condizioni:

  1. avete un computer su cui è installato Windows Vista
  2. non ve la sentite di abbandonare subito Vista
  3. avete almeno 10 GB di spazio libero sul vostro hard disk
  4. avete paura che configurare il dual boot Ubuntu + Vista possa danneggiare in qualche modo l’integrità della vostra installazione di Windows Vista
  5. volete essere in condizione di fare retromarcia in modo semplice se Ubuntu non vi soddisfa

allora EasyBCD è quello che fa per voi (potete fare il download gratuito da qui).

Si tratta di un programma freeware che, una volta installato su Vista, permette di far coesistere nello stesso disco più sistemi operativi senza compromettere il funzionamento del bootloader di Vista, ma integrandosi perfettamente con esso. Vediamo come…

Fase I: preparazione spazio

Per prima cosa è bene fare un po’ di pulizia sul proprio disco fisso (ad esempio con tool gratuiti come CCleaner) ed eseguire una deframmentazione per liberare più spazio contiguo possibile: potete farlo con il defrag nativo di Windows, oppure con programmi open source come JKDefrag o freeware come Defraggler.
Prima di procedere, per sicurezza è bene fare anche una copia di backup dell’intero contenuto del disco fisso in modo da essere in grado di fare marcia indietro senza perdita di dati nel caso in cui qualcosa dovesse andar male (non dovrebbe essere il nostro caso!).
Fatte queste premesse, suggeriamo di creare una nuova partizione sfruttando lo spazio libero disponibile sull’hard disk. A questo scopo si può utilizzare la funzione Gestione disco di Vista che in sostanza consente di ridimensionare una partizione già esistente.
Basta andare su Pannello di controllo, Strumenti di Amministrazione, Gestione computer e quindi cliccare sulla voce Gestione disco.

Gestione disco

A quel punto dovrete selezionare la partizione da cui volete ricavare lo spazio per ospitare Ubuntu e cliccando su di essa con il tasto destro del mouse scegliere la voce Riduci volume. Windows Vista calcolerà la massima quantità di spazio disponibile (quasi mai coincide con quella che ci si aspetta di trovare, ma se approfondiamo questo punto rischiamo di andare fuori tema…) e vi richiederà di specificare la quantità di spazio da ridurre: consigliamo di non scendere al di sotto dei 10 GB.
L’operazione non dura a lungo e alla fine noterete nella rappresentazione grafica del vostro hard disk la presenza di una nuova porzione di spazio non allocato: è quella su cui dovrete fare l’installazione di Ubuntu.

Fase II: installazione EasyBCD

A questo punto potete anche procedere con l’installazione di EasyBCD. Non è strettamente necessario eseguire questa operazione in questa fase: potreste scegliere di fare l’installazione di EasyBCD anche prima delle attività di preparazione dello spazio descritte poc’anzi. Tuttavia a nostro avviso ha più senso installare un boot manager che vi consenta di fare il dual boot Ubuntu + Vista solo dopo essersi assicurati dell’effettiva disponibilità di spazio libero sul proprio hard disk…
A installazione avvenuta, aprendo il programma e selezionando il pulsante Add/Remove Entries noterete che nella sezione Manage Existing Entries EasyBCD riconosce soltanto la presenza di Windows Vista sul vostro computer (com’è ovvio). Se provate a riavviare il PC non ci sarà nessuna differenza apprezzabile nel processo di boot del sistema operativo.

Fase III: installazione Ubuntu

Per installare Ubuntu nello spazio liberato nella fase I, dovrete per prima cosa inserire il Live CD di Ubuntu nel vostro lettore, riavviare il PC e fare il boot dal CD (potete scaricare l’immagine ISO del CD di installazione di Ubuntu da questo link).
La procedura descritta è stata verificata con la versione 8.10 di Ubuntu (Intrepid Ibex).
Dopo aver scelto le prime opzioni di installazione (nell’ordine: ‘Lingua’, ‘Fuso orario’, ‘Disposizione della tastiera’), giunti al passo 4 di 7 (‘Preparazione spazio su disco’) è necessario scegliere l’opzione ‘Manuale’ e cliccare sul tasto ‘Avanti’ in modo da poter configurare successivamente il dual boot nel modo corretto.
A questo punto dovrete individuare nella nuova schermata proposta dal processo di installazione lo spazio libero non allocato che avete preparato nella fase I e creare all’interno di esso la nuova partizione su cui installare il sistema operativo vero e proprio (la cosiddetta ‘root’ che ha punto di mount ‘/’), l’area di swap ed eventuali altre partizioni (ad esempio ‘/home’).
Se non avete familiarità con questi argomenti potete ricorrere, ad esempio, alla guida che trovate qui.

Tenete presente che in questa fase è essenziale non agire in alcun modo sulle partizioni che Ubuntu riconosce come già destinate a Windows, ma unicamente sullo spazio non allocato predisposto nella fase I: per riconoscerlo dovrebbe essere d’aiuto la sua dimensione visto che è stata impostata da voi nel processo di riduzione volume di Windows.

Fatte le scelte di partizionamento manuale dovrete annotare l’etichetta della partizione su cui verrà installato il sistema operativo vero e proprio (‘root’).
Il criterio con cui Ubuntu assegna questa etichetta dipende dalla configurazione specifica del vostro hard disk (quante partizioni Windows sono presenti) e dalle sue caratteristiche hardware (PATA, SATA, …). Se volete approfondire il tema potete trovare una guida qui.

Supponiamo per fissare le idee che abbiate un disco SATA e che l’etichetta assegnata alla partizione ‘root’ sia, ad esempio: /dev/sda4

Ultimata la fase di partizionamento (può durare anche diversi minuti) restano gli ultimi passi, nell’ordine: ‘Informazioni personali’ (passo 5), ‘Opzioni di migrazione dei profili Windows’ (passo 6) e per concludere l’ultimo passo, il 7, che è il più importante ai fini della configurazione del nostro dual boot.
Si tratta di una schermata riepilogativa di tutte le scelte fatte in precedenza, che presenta anche il pulsante “Avanzato…” che va selezionato per indicare dove vogliamo posizionare il boot-loader di Ubuntu denominato GRUB (GRand Unified Bootloader).

Diversamente da quanto viene proposto come scelta di default (hd0 o qualcosa di simile) voi dovete scrivere nell’apposito campo l’etichetta assegnata alla partizione di root, nel nostro esempio /dev/sda4. In tal modo il GRUB non andrà a interagire in nessun modo con Windows Vista (il Master Boot Record o MBR rimane inalterato) e verrà posizionato nella stessa partizione di Ubuntu.

Fatto ciò potrete (finalmente) procedete con l’installazione vera e propria di Ubuntu.

Fase IV: configurazione EasyBCD

Ultimata l’installazione di Ubuntu, a riprova che Windows Vista non è stato minimamente scalfito da tutte le operazioni precedenti, potete riavviare il PC (togliendo il CD di Ubuntu dal lettore!) e noterete che Vista si avvia regolarmente senza nessuna apparente novità.
Quello che resta da fare è rendere EasyBCD consapevole della presenza di un altro sistema operativo sul vostro hard disk e indicargli il percorso da seguire per puntare al GRUB, il boot-loader di Ubuntu.

Avviate allora EasyBCD, selezionate il pulsante Add/Remove Entries, spostatevi nel tab Linux della sezione Add an Entry, selezionate Grub per il campo Type, scegliete il nome che volete nel campo Name (ad esempio “Ubuntu”), selezionate la partizione di root nel campo Drive (quella che nel nostro esempio era /dev/sda4) e lasciate non selezionata la check-box GRUB isn’t installed to the bootsector.

Non vi resta che cliccare sul pulsante Add Entry e… il gioco è fatto: da questo momento al riavvio del PC vi verrà proposta una schermata con due opzioni di boot: Windows Vista oppure Ubuntu.

A voi scegliere il sistema operativo preferito!

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4 commenti per “Dual boot Ubuntu Vista”

  1. fabrizio ha scritto:

    eccellente!!!!sei grande,grazie di tutto.

  2. Lupin3° ha scritto:

    Ottima guida, per me che stò alle prime armi, come dire ….. se dovessi darti un voto… 10+!
    Grazie ancora!!!

  3. lgkbozz ha scritto:

    Ottima guida davvero :) Grazie 1000 :P

  4. tonax ha scritto:

    Nota.
    Fate attenzione. Ubuntu nella sua proposta di partizionamento,mette di default una partizione logica. Se accettate la partizione logica, easy bcd non funzionerà. Selezionate invece una partizione primaria per installare linux.. per il resto tutto funzionerà.
    ciao

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