TrueCrypt su Ubuntu e Windows

How-To, Sicurezza Scrivi un commento

Il livello di protezione dei dati memorizzati nei vostri computer (non importa se desktop o portatili) può essere notevolmente accresciuto se si usa un software di cifratura dei dati.
Con un programma open source come TrueCrypt si possono mettere al sicuro tutte le informazioni personali, i dati bancari, le password, i documenti e i messaggi di posta elettronica riservati con grande semplicità, sia sui sistemi Linux, sia sui sistemi Windows.

TrueCrypt offre diversi metodi di cifratura, permettendo di criptare l’intero disco rigido, una data partizione del vostro disco, oppure il contenuto di un singolo ‘volume contenitore’ creato allo scopo.

In questo articolo descriveremo la soluzione a nostro avviso più semplice che consiste nella creazione di un file o volume contenitore cifrato al cui interno verranno conservati e protetti tutti i file di nostro interesse.
Vediamo come…

Ubuntu

L’installazione è stata fatta su Ubuntu 8.10 (Intrepid Ibex)
Per prima cosa bisogna scaricare il pacchetto dal sito TrueCrypt.org, andando nella sezione download per Linux e scegliendo Ubuntu (x86). Una volta completato il download salvate l’archivio compresso con estensione .tar.gz in una qualsiasi cartella della vostra home e scompattatelo. Fate doppio click sul file estratto che avrà estensione .deb e aspettate il termine dell’installazione.
TrueCrypt può essere avviato in due modi equivalenti:

  • aprendo una finestra del terminale e digitando il comando truecrypt
  • dall’apposito ‘lanciatore’ che si trova nel menù Applicazioni, Altro, TrueCrypt

Per prima cosa bisogna creare il contenitore dei file che vogliamo mettere al sicuro. Per far ciò basta cliccare sul pulsante Create Volume della schermata iniziale di TrueCrypt.

Appariranno in sequenza due finestre di dialogo su cui bisogna lasciare le opzioni caricate di default (Create an encrypted file container; Standard TrueCrypt volume) e cliccare sul pulsante Next.
Comparirà una quarta maschera che permette di scegliere il nome e la cartella in cui conservare il nostro file/volume contenitore (lasciare il segno di spunta su Never save history).

Cliccando nuovamente su Next al passo successivo la finestra di dialogo vi chiederà di scegliere l’algoritmo di cifratura. Vi suggeriamo di mantenere le impostazioni predefinite (AES) e di passare alla schermata successiva. Se volete approfondire il tema potete leggere ulteriori informazioni sulla guida ufficiale di TrueCrypt che trovate qui.

A questo punto dovrete scegliere la dimensione del file-contenitore. Questa va impostata in funzione della quantità di dati che volete proteggere. Tenete presente che la dimensione del file contenitore sarà fissata una volta per tutte in seguito alla vostra scelta iniziale, indipendentemente dal volume dei dati che sposterete al suo interno.
Così ad esempio se scegliete di creare un contenitore di 1GB dal nome miocontenitore e lo memorizzate nella cartella Documenti della vostra home, esplorando la cartella Documenti con Nautilus si vedrà il file miocontenitore dalla dimensione di 1GB anche se al suo interno avete conservato dati per un totale di soli 100KB di memoria.

Scelta la dimensione del contenitore, nella nuova schermata bisogna impostare la password per accedere al contenitore. Una volta scelta, date un nuovo click sul pulsante Next. Cliccando nuovamente su Next anche alla schermata successiva, visto che la sola scelta possibile proposta per il filesystem è FAT, vi troverete nella maschera di avvio formattazione e cifratura del file-contenitore. Per garantire un buon livello di casualità alla chiave di cifratura che TrueCrypt userà per criptare il contenitore, il suggerimento è di muovere il mouse in continuazione all’interno della finestra di dialogo e poi cliccare sul pulsante Format.

Ultimato il processo di formattazione e cifratura il vostro file/volume contenitore è pronto all’uso.

Per usarlo dovrete montare il volume in questo modo.
Nella schermata principale di TrueCrypt selezionate l’etichetta che volete attribuire al vostro volume criptato una volta che verrà montato. Nel nostro esempio abbiamo selezionato l’etichetta 5.

Quindi cliccate sul pulsante Select File e sfogliate le vostre cartelle fino a individuare il file-contenitore (nel nostro esempio si trovava sotto la cartella Documenti della vostra home e si chiamava miocontenitore).

Cliccando sul pulsante Mount, TrueCrypt vi chiederà la password di accesso al contenitore che avete scelto in fase di creazione del volume. Inserita la password e dato l’OK, è possibile che Ubuntu vi chieda la password dell’utente corrente per confermare l’operazione di mount di un filesystem esterno.

A questo punto il volume è aperto e montato e lo potete sfogliare e usare come fareste con qualsiasi cartella del vostro computer, leggendo i dati memorizzati al suo interno, spostandone di nuovi o modificando quelli presenti. Tutte le attività vengono fatte con operazioni di cifratura e decifratura on-the-fly (cioè al volo) nella memoria RAM, senza introdurre nessun ritardo apprezzabile dall’utente.

Una volta ultimate le attività, basterà smontare il file-contenitore e chiudere TrueCrypt: non rimarrà traccia visibile del contenuto del volume criptato che non reagisce al doppio click o altri comandi.

Windows

L’installazione è stata fatta su Vista SP1 e XP SP3.
Per prima cosa bisogna scaricare il setup dal sito TrueCrypt.org, andando nella sezione download per Windows e scegliendo Win(x86). Una volta completato il download salvate il file di setup con estensione .exe in una qualsiasi cartella, fate doppio click su di esso e aspettate il termine dell’installazione.

Le fasi di creazione del file-contenitore sono pressoché identiche a quelle descritte per Ubuntu. Cambiano di pochissimo anche le modalità di utilizzo del contenitore. In particolare, l’etichetta che verrà attribuita al vostro volume criptato una volta montato, coinciderà con una delle unità logiche che Windows rileva come non occupate sul vostro computer (‘F’, ‘G’, ‘H’, etc …).

Cliccando sul pulsante Select File e sfogliando le vostre cartelle fino a individuare il file-contenitore basterà cliccare (come fatto per Ubuntu) sul pulsante Mount e dopo aver inserito la password il volume contenitore sarà disponibile e visibile su Risorse del Computer come una nuova partizione logica del vostro disco, accanto a quelle già presenti come C, D, etc…

A questo punto potete leggere i dati memorizzati all’interno di questa partizione, crearne di nuovi o modificare quelli presenti.
Una volta ultimate le attività, come su Ubuntu basterà smontare il file-contenitore e chiudere TrueCrypt.

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