feb 2009 14
How-To, Ubuntu | Nr. Visite: 9159
Se siete curiosi di provare Ubuntu e rientrate nelle seguenti condizioni:
- avete un computer su cui è installato Windows Vista
- non ve la sentite di abbandonare subito Vista
- avete almeno 10 GB di spazio libero sul vostro hard disk
- avete paura che configurare il dual boot Ubuntu + Vista possa danneggiare in qualche modo l’integrità della vostra installazione di Windows Vista
- volete essere in condizione di fare retromarcia in modo semplice se Ubuntu non vi soddisfa
allora EasyBCD è quello che fa per voi (potete fare il download gratuito da qui).

Si tratta di un programma freeware che, una volta installato su Vista, permette di far coesistere nello stesso disco più sistemi operativi senza compromettere il funzionamento del bootloader di Vista, ma integrandosi perfettamente con esso. Vediamo come…
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VistaScritto da quark
feb 2009 07
La celebre trasmissione radiofonica Caterpillar della RAI è da sempre attenta a promuovere tutte le iniziative che puntano al risparmio energetico (e non solo). Nel nostro piccolo anche noi di particellelementari.net aderiamo alla quinta edizione della campagna di risparmio energetico M’illumino di meno. L’invito è di spegnere luci e in generale i dispositivi elettrici non indispensabili a partire dalle ore 18:00 di venerdì 13 febbraio 2009.
Sul sito ufficiale di M’illumino di meno è possibile trovare tutte le notizie sull’evento.

Tra i vari temi legati al risparmio Caterpillar ha ripreso qualche giorno fa la notizia della creazione di un font che permette di risparmiare fino al 20% dell’inchiostro utilizzato nelle stampe.
Il font si chiama Ecofont ed è completamente gratuito perchè rilasciato sotto licenza GPL dall’olandese Spranq Creative Communications.
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Software LiberoScritto da quark
gen 2009 14
Software Libero | Nr. Visite: 1038
“…Poiché è un software libero, gli utenti hanno la “libertà”, appunto, di modificare il software stesso a seconda dell’uso che se ne vuole fare, hanno la libertà di studiare come funziona il software; noi diamo all’utente il codice sorgente – non c’è nulla di segreto all’interno del suo software – e l’utente ha la libertà di fare copie e distribuirle in modo da condividerle col suo vicino. Inoltre si ha la possibilità di fare versioni migliorate e diffonderle sulla rete, al fine di un uso comune; di conseguenza, chiunque può collaborare alla costruzione della sua comunità. Il significato di software libero consiste in queste tre libertà che ho sinteticamente riassunto. L’idea stessa di questo sistema è che ogni sua parte è software libero, così un utente può usare un computer che ha esclusivamente software libero per ogni funzione. In questo modo non si è vincolati a nessun proprietario di programmi…” (da un’intervista a Richard Stallman a cura di MediaMente, Rai Educational, Roma, 5 dicembre 1997)

Sul tema sono stati scritti migliaia di post, articoli, libri e interi trattati. Allora perché sentiamo l’esigenza di parlarne ancora? Per un semplice motivo: non è mai abbastanza e più persone verranno convinte e (speriamo) affascinate dal progetto del software libero e open source, più forte diverrà il progetto stesso e più grande la comunità di chi lo usa ogni giorno al posto dei programmi commerciali.
Non si può non iniziare da Linux il sistema operativo libero e open source per eccellenza che rappresenta un’alternativa stabile, affidabile e completamente gratuita alle piattaforme proprietarie (Windows in primis che detiene la leadership della quota del mercato ‘residenziale’, e MAC a seguire).
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