feb 2009 22
Ubuntu, come la maggior parte delle distribuzioni Linux, non aggiorna immediatamente le versioni installate di Firefox e Thunderbird in seguito al rilascio di nuove versioni del browser e del client di posta elettronica da parte di Mozilla.
Di conseguenza, chi ha come sorgenti software dei pacchetti quelle impostate di default nel corso dell’installazione di Ubuntu dal CD live (si può consultare l’elenco delle proprie sorgenti SW dal menù Sistema, Amministrazione, Sorgenti software) è costretto ad aspettare qualche giorno prima che le nuove versioni di Firefox e Thunderbird siano rese disponibili sui repository ufficiali di Ubuntu e quindi scaricabili sul proprio computer, attraverso Synaptic o il Gestore aggiornamenti.


Se siete tra quelli che vogliono avere Firefox e Thunderbird sempre aggiornati su Ubuntu, una possibile soluzione è usare Ubuntuzilla.
Si tratta di uno script in python che, una volta installato, controlla automaticamente la presenza di aggiornamenti sui server Mozilla per il browser e il client di posta elettronica. Ogni volta che viene trovata una nuova versione di Firefox e Thunderbird, Ubuntuzilla provvede a avvisarvi con un pop-up di notifica e, nel caso diate l’OK, vi guida nelle operazioni di download delle versioni aggiornate (in italiano, o nella lingua che preferite) e di installazione sul vostro computer.
Vediamo come…
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UbuntuzillaScritto da quark
gen 2009 14
Software Libero | Nr. Visite: 1920
“…Poiché è un software libero, gli utenti hanno la “libertà”, appunto, di modificare il software stesso a seconda dell’uso che se ne vuole fare, hanno la libertà di studiare come funziona il software; noi diamo all’utente il codice sorgente – non c’è nulla di segreto all’interno del suo software – e l’utente ha la libertà di fare copie e distribuirle in modo da condividerle col suo vicino. Inoltre si ha la possibilità di fare versioni migliorate e diffonderle sulla rete, al fine di un uso comune; di conseguenza, chiunque può collaborare alla costruzione della sua comunità. Il significato di software libero consiste in queste tre libertà che ho sinteticamente riassunto. L’idea stessa di questo sistema è che ogni sua parte è software libero, così un utente può usare un computer che ha esclusivamente software libero per ogni funzione. In questo modo non si è vincolati a nessun proprietario di programmi…” (da un’intervista a Richard Stallman a cura di MediaMente, Rai Educational, Roma, 5 dicembre 1997)

Sul tema sono stati scritti migliaia di post, articoli, libri e interi trattati. Allora perché sentiamo l’esigenza di parlarne ancora? Per un semplice motivo: non è mai abbastanza e più persone verranno convinte e (speriamo) affascinate dal progetto del software libero e open source, più forte diverrà il progetto stesso e più grande la comunità di chi lo usa ogni giorno al posto dei programmi commerciali.
Non si può non iniziare da Linux il sistema operativo libero e open source per eccellenza che rappresenta un’alternativa stabile, affidabile e completamente gratuita alle piattaforme proprietarie (Windows in primis che detiene la leadership della quota del mercato ‘residenziale’, e MAC a seguire).
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