La quantità di password che siamo costretti a ricordare quotidianamente, oltre alle rispettive username, è sempre in crescita anche per un utente medio: alle credenziali di accesso al proprio computer, si aggiungono quelle relative ai siti di home banking, ai profili personali sui social network (Facebook, MySpace, …), alle web-mail (Gmail, Yahoo mail, Libero, …), alle registrazioni per gli acquisti on-line, ai programmi di instant messaging (Live Messenger, Google talk, …) e così via…

I metodi usati per la scelta e la conservazione delle password cambiano da individuo a individuo: c’è chi usa soltanto una password uguale per tutti gli scopi (scelta comoda, ma quanto mai rischiosa per la sicurezza dei propri dati); chi le appunta per iscritto nell’agenda; chi le memorizza all’interno di un documento di testo, a sua volta protetto da una password di accesso; oppure chi si affida a programmi appositi.
In questo articolo segnaliamo l’ottima utility open source KeePass che permette di gestire le password attraverso un database crittografato, all’interno del quale è possibile memorizzare e organizzare tutte le password personali.
Termini legati all'articolo: KeePass, open source, password, Sicurezza

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